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Alterego per eccellenza, room707 nasce dalle vene di PornoViolenceSuicide.

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giovedì, 05 giugno 2008



Avevo trascorso la prima infanzia nel terrore di essere in qualche modo inumana; poi da un momento all'altro provai schifo nell'essere normale. Volevo che le teste degli abitanti della Rhonnda si voltassero a guardarmi...

Un po' diversa da una lama di rasoio, ma questa punizione funzionava. E ti incasini completamente, fino in fondo, creandoti una reputazione, una facciata minacciosa, che è peggiore di quandi hai iniziato a bere, sperando soltanto che gli altri prendano a odiarti quanto tu odi te stesso
Rachel Trisize. "La mia pelle sporca"

Vomitato da Misty alle 19:17
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giovedì, 05 giugno 2008



"tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve.
tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello steso cumulo in decomposizione.
la nostra cultura ci ha resi tutti uguali. nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. tutti vogliamo lo stesso. individualmente non siamo niente."

"quello che devi considerare è la possibilità che a dio tu non sia simpatico. potrebbe essere che dio ti odi. non è la cosa peggiore che ti può capitare."

"la pubblicità ha spinto questa gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno.
noi non abbiamo una grande guerra nella nostra generazione, o una grande depressione, e invece sì. abbiamo una grande guerra dello spirito. abbiamo una grande rivoluzione contro la cultura. la grande depressione è quella delle nostre vite. abbiamo una depressione spirituale.
dobbiamo mostrare la libertà a questi uomini e a queste donne rendendoli schiavi e mostrare loro il coraggio spaventandoli."

"ricordati bene: le persone che stai cercando di calpestare, sono quelle le persone da cui dipendi tu. noi siamo le persone che laviamo i tuoi vestiti e cuciniamo i tuoi pasti e te li serviamo a tavola. noi ti facciamo il letto. noi ti proteggiamo mentre dormi. noi guidiamo le ambulanze. noi smistiamo le tue telefonate. noi siamo cuochi e tassisti e sappiamo tutto di te. noi esaminiamo le tue richieste di idennizzo alle compagnie d'assicurazione e gli addebiti sulla tua carta di credito. noi controlliamo ogni spicchio della tua vita. noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. e stiamo or ora cominciando a capire questo fatto."
(chuck palahniuk-fight club)

Vomitato da Misty alle 19:09
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giovedì, 05 giugno 2008



Non ho mangiato nulla.
Nulla.
Per giorni non mangio nulla.
Mi dimentico.

Le parole mi grattano il palato, mi scorticano. Hanno spigoli duri che mi tagliano dentro. Parlare anche solo di cose inutili certe volte è impossibile. Parlare, a volte, è uno sforzo immane.

Il mio silenzio, il mio desiderio di solitudine, ti stremavano.

Immagino. Creo la storia, mento.

Dalla mia camera guardo fisso fuori dalla finestra. Fuori dai vetri: linee aguzze, luce gelida. Un inverno spietato.
Apro la finestra e respiro. Tengo le mani fuori. Le mie mani diventano rosse e insensibili. Me le appoggio sulle guance e mi bruciano la pelle. Come graffi.

volevo scrivergli tutto, ogni parola che non riuscivo a dire a voce.


Parole di colpo affilate e scintillanti come coltelli. Ogni volta che parliamo uccidiamo qualcosa, qualcuno. Siamo stanchi di colpire per uccidere. Siamo assassini che ritornano sul luogo del delitto, uomini che hanno dimenticato il sangue versato, ricordiamo solo la profondità delle ferite, la polpa distrutta sotto la pelle lacerata. Potremmo parlare dei nostri padri, ma non lo facciamo. Lasciamo che le parole diventino mute, che i coltelli si spacchino. Non sappiamo di cosa soffriamo, il nome della malattia l'abbiamo perso, dimenticato. Il deserto sotto i nostri piedi è troppo vasto, siamo animali che giriamo in tondo, abbiamo confuso la rotta. Le stelle in cielo non ci dicono più niente, il nord è diventato il sud. Ci siamo persi per la strada.
(Deborah Gambetta-il silenzio che viene alla fine)

Vomitato da Misty alle 19:00
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giovedì, 05 giugno 2008



A volte penso troppo. Quando il mio corpo vaga solo al quinto piano e le stanze mi sembrano talmente vuote da poterci pattinare ad alta velocità, la parte + odiosa della mia psiche lavora freneticamente partorendo mostri alati e la solitudine mi copre col suo impietoso manto degno di decadenti poesie di fine ottocento. Tutto assassino in momenti simili. Non posso mangiare quando certe dimensioni s’impadroniscono della mia debole mente invadendo protezioni sottili come carta velina. Il solo rumore di un cracker masticato con cautela può innervosirmi, e se proprio la fame piange devo alzare notevolmente il volume del Sony e sedermi vicino alle casse x poter deglutire senza terrore commestibilità vitali. Frantumare vetrate con la testa. Procurarmi lesioni semi-letali. Urlare al megafono voglio Dr.Martens senza para. Sventolare una bandiera svizzera dalla lunga asta e poi lanciarla con forza trafiggendo qualche ignaro passante. Se pensi troppo finisci x sentirti il + bastardo dei bastardi, e nessun carnevale può divertirti e sei solo depresso, concludi così, sei solo depresso e adesso apri la porta, aspetti qualche secondo l’ascensore e scaraventi le tue gambe per strada, che qualcosa di geniale succederà. E allora la porta la apro e quasi dimentico il cappotto dalla frenesia di sentire strada stronza sotto le mie scarpe. Cammino aspettando che qualcosa di geniale mi riporti in vita e lo faccio con destrezza, calibrando ogni passo, dilatandolo al massimo, e guardo tutto quello che ho attorno con nuovo interesse, mi soffermo sulle insegne, raccolgo giornali abbandonati, saluto persone mai viste, entro in qualsiasi posto aperto ordinando birra che a volte bevo e a volte regalo al mio vicino di braccio. È come non esserci, cattiva proiezione di cui non ricordo la data e devo toccarmi continuamente per accertarmi che ci sono, che è tutto presente quello che vedo. Stato confusionale, forse. Difficile decifrare stati del genere se non se ne ha voglia. Tutta colpa della voglia e delle sue molteplici forme. Voglia di sesso, di gelato al limone, di morire, di studiare latino, di telefonare, di ascoltare bollettini nautici, di lavarsi i denti, di vomitare, di baciare, e ancora, ancora ho ancora voglia. Guardo le finestre accese e ne immagino l’atmosfera all’interno, al d là del vetro, cerco di capire che cazzo mai sta succedendo lì dentro, se chi ci abita è talmente felice da divertirsi incredibilmente guardando un qualsiasi idiota telefilm americano, o è così triste e incazzato da non rendersi conto che sua moglie stesa davanti a lui è di un bello inverosimile. Intanto cammino captando umori e conversazioni che mi flashano a millimetri e continuo a pensare che veramente se solo volessi qualcosa di geniale potrebbe travolgermi con violenza in qualsiasi istante.
( I.Santacroce - Destroy )

Vomitato da Misty alle 18:27
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giovedì, 05 giugno 2008

luminal

e' solo reale tutto.
e il reale e' un incubo nel sogno amplificato oltre il dovuto.

Davi : hai paura?
Demon : di svanire Davi, ho paura di svanire.
Davi : tienimi così.
Demon : Quando non ci sono fate dai capelli di fata.
Demon : Quando non ci sono eclissi nè canti.
Davi : Ma solo roghi che incendiano costellazioni scintillanti.

cosa.d'alta.magia.non.ferirsi.mai.
( I.Santacroce - Luminal )

Vomitato da Misty alle 18:22
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venerdì, 23 novembre 2007

Nana

I sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione. Non ci sono certezze. Però, anche quando la luna ci appare calante in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai. Sei l'unica cosa del mio passato che non voglio cancellare.

Vomitato da Misty alle 09:27
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lunedì, 19 novembre 2007

Nana

Sembra che tu non ne sia minimamente consapevole... ma tutto quello che fai... sconvolge i miei sentimenti con la furia di un tifone... mi sento come un ragazzino al suo primo amore...

Vomitato da Misty alle 07:38
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sabato, 17 novembre 2007

Nana // Nobu

"Manda pure in frantumi le mie illusioni, non ho paura. Tanto non saprei come fare a cancellare la tua immagine dal mio cuore.."

Vomitato da Misty alle 14:49
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domenica, 15 luglio 2007

L'altra metà dell'amore

"L'amore esiste, è il motivo per cui noi siamo qui.. e quando arrivi in cima per guardare la persona che ami da lassù, ci rimani per sempre... perchè se ti muovi, allora cadi..."

Vomitato da Misty alle 09:05
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venerdì, 13 luglio 2007

Velvet goldmine

Il mondo è cambiato perchè tu sei fatto di avorio e d'oro. La linea delle tue labbra riscrive la storia.

Vomitato da Misty alle 05:50
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